lunedì 26 settembre 2011

CAPEZZONE: Bersani vuole il potere senza consenso

25 settembre 2011

"Bersani, come un disco rotto, ripete la stessa canzone. Ma, monotonia a parte, resta un punto di fondo che ha a che fare con una deriva ormai consolidata della sinistra italiana, che vorrebbe il potere senza consenso".

BERLUSCONI: Mi dimetto solo se mi sfiduciano




26 settembre 2011

"Ogni giorno i comunisti chiedono al governo di fare un passo indietro. Stiano tranquilli: noi non ci dimetteremo se non con un voto di sfiducia del Parlamento. Cosa che noi ci sentiamo di escludere". Lo ha affermato il Presidente Berlusconi in collegamento telefonico con il Pdl di Cuneo: "Sono assolutamente convinto che alla prossima scandenza elettorale il Pdl si presentera’ con le carte in regola per avere di nuovo il mandato dai cittadini a governare il Paese".

sabato 17 settembre 2011

BERLUSCONI A IL FOGLIO: VOGLIONO FARE DELLA MIA VITA UN REATO





La lettera di Silvio Berlusconi al Direttore de "Il Foglio" Giuliano Ferrara del  17 settembre 2011



Caro direttore, 
è vero, come Lei scrive, che il mio comportamento, così come descritto dai giornali in questi giorni, appare scandaloso. Ma il mio comportamento non è stato assolutamente quello che viene descritto ed io Le confermo, come ho già avuto modo di dirLe, che non ho fatto mai nulla di cui io debba vergognarmi. E' invece, per fare un esempio, del tutto inaccettabile e addirittura criminale che persone che sono solo state presenti a mie cene con numerosi invitati siano marchiate a vita come “escort”. Mi dispiace anche, per fare un altro esempio, dei falsi pettegolezzi che sono stati creati grazie ai soliti brogliacci telefonici sulla signora Arcuri, che è stata invece mia ospite inappuntabile in Sardegna e a Palazzo Grazioli.

mercoledì 14 settembre 2011

ITALIA-USA: DOPO L'11 SETTEMBRE, UN'ALLEANZA ANCORA PIU' FORTE CONTRO IL TERRORISMO


Messaggio del Presidente Silvio Berlusconi ai Promotori della Libertà


14 settembre 2011

Care amiche e cari amici,
nel decennale dell’11 settembre 2001 ho ritenuto di inviare una lettera al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per rinnovargli i sentimenti della nostra vicinanza, i nostri sentimenti di amicizia, solidarietà e di riconoscenza nei confronti del popolo degli Stati Uniti.

Siamo sempre grati agli Stati Uniti per avere sconfitto il nazismo e il fascismo, per averci aiutato a vincere la povertà e a raggiungere la prosperità dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla generosità del Piano Marshall.

Tra noi italiani e gli americani c’è un comune sentire che da oltre mezzo secolo, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla lotta contro il terrorismo, ci vede schierati insieme in difesa della libertà e in difesa della democrazia.

giovedì 4 agosto 2011

ALFANO: I governi non li scelgono i mercati ma il popolo

4 agosto 2011


Intervento del Segretario politico nazionale Angelino Alfano alla seduta della Camera dei Deputati per le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Signor Presidente, onorevoli colleghi,

il Presidente del Consiglio ha scelto di riferire in Parlamento sulla situazione economica del Paese e già questa è una scelta apprezzabile. Lo ha fatto sapendo di parlare nel luogo più alto rappresentativo della democrazia e sapendo di dire oggi le cose che avrebbe dovuto dire agli italiani. Ecco perché noi riteniamo le parole appena pronunziate dal Presidente del Consiglio oneste, serie ed affidabili per un Paese che in questo momento chiede affidabilità e serietà al Governo che ha voluto che governasse

Noi abbiamo ascoltato con attenzione le parole del Presidente del Consiglio e crediamo che queste parole, onorevoli colleghi dell’opposizione, richiamino tutti noi e ciascuno di noi ad uno sforzo di realismo. Il realismo è l’unico «ismo» cui noi siamo affezionati, un «ismo» che ci dice che bisogna fare i conti con la realtà per quella che è e non per quella che noi vorremmo che fosse. E la realtà ci dice alcune cose, ce le dice con chiarezza, possiamo far finta di non vederle ma ce le dice.

BERLUSCONI: Il Paese e' solido. L'opposizione collabori


4 agosto 2011

Il discorso di Silvio Berlusconi sulla situazione economica del Paese, pronunciato alla Camera dei deputati il 3 agosto 2011.



Signor Presidente, onorevoli deputati,

sono qui per fare il punto sulla situazione economica italiana, sulle conseguenze della crisi internazionale e sulle decisioni che il Governo ha assunto e che intende assumere.
È a tutti chiaro che i problemi e l’emergenza che in queste ultime settimane abbiamo dovuto affrontare sono la diretta conseguenza di una crisi di fiducia che scuote i mercati internazionali e non accenna a placarsi, tanto per le incertezze sull’euro, quanto per la spinta della speculazione finanziaria. Tale crisi deve essere fronteggiata con fermezza e coerenza senza inseguire i nervosismi del mercato, finendo così con l’annientarli. Il nostro Paese ha un sistema politico solido, che si è dimostrato capace, con il concorso responsabile dell’opposizione, di approvare in soli tre giorni una manovra di quasi 80 miliardi di euro, raccogliendo l’invito alla coesione nazionale del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Abbiamo fondamentali economici solidi. Le nostre banche sono liquide, solvibili e hanno superato agevolmente gli stress test europei, abbiamo anche registrato segnali significativi di ripresa, pur in una congiuntura altalenante. Nel mese di luglio si è registrata una decisa diminuzione - pari al 28,8 per cento - delle ore complessivamente autorizzate della Cassa integrazione guadagni rispetto a quelle dello stesso mese di un anno fa. Non è venuta meno, quindi, la voglia di fare impresa, la voglia di investire e di superare le criticità che permangono nel nostro Paese.