1 febbraio 2012
"L’esistenza di profondi dissensi non impedisce a chi, per esplicitare fino in fondo le posizioni, e’ un convinto revisionista non solo della seconda ma anche di alcuni aspetti della prima parte della Costituzione, di esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di una voce che sosteneva la tesi esattamente opposta, perche’ il senso del dibattito democratico e ancor di piu’ di quello parlamentare sta anche in questa capacita’ reciproca di ascolto delle posizioni piu’ distanti, che possono comunque sollecitare sia la riflessione che stimolare una argomentata contestazione".
Benvenuti nel blog ufficiale del gruppo dei Promotori della Libertà "Frascati Città"
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mercoledì 1 febbraio 2012
Cicchitto: Cordoglio per Scalfaro ma la sua storia politica e' molto lontana da noi
lunedì 17 ottobre 2011
ALFANO: Fini piega la presidenza della Camera a scopi elettorali
17 ottobre 2011
"Il vulnus istituzionale era gia’ evidente, ora siamo in presenza di una questione piu’ grave per il futuro delle istituzioni repubblicane, in quanto questo comportamento puo’ diventare un precedente che autorizza i futuri presidenti della Camera a emularlo. Di questo rischio e’ bene che siano consapevoli sia l’attuale maggioranza che l’opposizione che dice di avere tanto a cuore le istituzioni".
"Il vulnus istituzionale era gia’ evidente, ora siamo in presenza di una questione piu’ grave per il futuro delle istituzioni repubblicane, in quanto questo comportamento puo’ diventare un precedente che autorizza i futuri presidenti della Camera a emularlo. Di questo rischio e’ bene che siano consapevoli sia l’attuale maggioranza che l’opposizione che dice di avere tanto a cuore le istituzioni".
CAPEZZONE: La sinistra e' succube di spinte massimaliste
17 ottobre 2011
"Va riconosciuto alla sinistra politica di essere totalmente estranea alle violenze di ieri: chi sostenesse il contrario condurrebbe una polemica sleale e sbagliata. Ma, culturalmente parlando, la sinistra italiana merita un’accusa diversa (e a mio avviso anche piu’ grave, perche’ piu’ di fondo), e cioe’ quella di essere culturalmente e psicologicamente succube delle spinte massimaliste".
"Va riconosciuto alla sinistra politica di essere totalmente estranea alle violenze di ieri: chi sostenesse il contrario condurrebbe una polemica sleale e sbagliata. Ma, culturalmente parlando, la sinistra italiana merita un’accusa diversa (e a mio avviso anche piu’ grave, perche’ piu’ di fondo), e cioe’ quella di essere culturalmente e psicologicamente succube delle spinte massimaliste".
CICCHITTO: Nessun disagio permette di giustificare la guerriglia di Roma
17 ottobre 2011
"Le organizzazioni che hanno dato vita alla manifestazione degli indignati o sono composte da assoluti incapaci, oppure hanno chiuso entrambi gli occhi di fronte alla adesione dei centri sociali piu’ estremisti e alla loro organizzazione militare. Non ci sono state due piazze, ma una manifestazione unica dalla quale entravano e uscivano, opportunamente segmentati in brigate di due o trecento soggetti, circa 3mila guerriglieri".
"Le organizzazioni che hanno dato vita alla manifestazione degli indignati o sono composte da assoluti incapaci, oppure hanno chiuso entrambi gli occhi di fronte alla adesione dei centri sociali piu’ estremisti e alla loro organizzazione militare. Non ci sono state due piazze, ma una manifestazione unica dalla quale entravano e uscivano, opportunamente segmentati in brigate di due o trecento soggetti, circa 3mila guerriglieri".
venerdì 8 luglio 2011
BERLUSCONI: Nel 2013 Angelino Alfano candidato premier
8 luglio 2011
L’intervista a Silvio Berlusconi pubblicata da "la Repubblica"
"Ma quand’è che smetterete di attaccarmi? Provate a essere più equilibrati. Se ci riuscite". Silvio Berlusconi ha appena presentato il libro del "responsabile" Domenico Scilipoti. Esce dalla sala del Mappamondo alla Camera, dribbla le telecamere e alcuni parlamentari del Pdl in attesa di un colloquio. Ma davanti al cronista di Repubblica fa partire l’offensiva.
Attacca, per difendersi e difendere il suo governo. Si dice convinto che non ci saranno le elezioni anticipate e che le inchieste in corso che lo riguardano "finiranno nel nulla". Spara ad alzo zero contro i magistrati ("il partito dei giudici si sta preparando all’appuntamento elettorale del 2013"), sferza il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti ("è l’unico che non fa gioco di squadra") e blinda il cosiddetto Lodo Mondadori ("L’ha scritto il Tesoro e il Guardasigilli").
Soprattutto annuncia formalmente che tra 18 mesi il candidato premier del centrodestra non sarà più lui. Bensì Angelino Alfano, il nuovo segretario del Pdl. E la carta che il centrodestra giocherà per il Quirinale sarà invece quella di Gianni Letta.
Il premier è un fiume in piena. Non si ferma nemmeno quando un paio di deputati del suo partito cercano di salutarlo. Si infila nell’ascensore che lo porta verso il tunnel "segreto" tra Montecitorio a Palazzo Chigi. E fa di tutto per mostrarsi sereno e deciso a proseguire la legislatura.
L’intervista a Silvio Berlusconi pubblicata da "la Repubblica"
"Ma quand’è che smetterete di attaccarmi? Provate a essere più equilibrati. Se ci riuscite". Silvio Berlusconi ha appena presentato il libro del "responsabile" Domenico Scilipoti. Esce dalla sala del Mappamondo alla Camera, dribbla le telecamere e alcuni parlamentari del Pdl in attesa di un colloquio. Ma davanti al cronista di Repubblica fa partire l’offensiva.
Attacca, per difendersi e difendere il suo governo. Si dice convinto che non ci saranno le elezioni anticipate e che le inchieste in corso che lo riguardano "finiranno nel nulla". Spara ad alzo zero contro i magistrati ("il partito dei giudici si sta preparando all’appuntamento elettorale del 2013"), sferza il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti ("è l’unico che non fa gioco di squadra") e blinda il cosiddetto Lodo Mondadori ("L’ha scritto il Tesoro e il Guardasigilli").
Soprattutto annuncia formalmente che tra 18 mesi il candidato premier del centrodestra non sarà più lui. Bensì Angelino Alfano, il nuovo segretario del Pdl. E la carta che il centrodestra giocherà per il Quirinale sarà invece quella di Gianni Letta.
Il premier è un fiume in piena. Non si ferma nemmeno quando un paio di deputati del suo partito cercano di salutarlo. Si infila nell’ascensore che lo porta verso il tunnel "segreto" tra Montecitorio a Palazzo Chigi. E fa di tutto per mostrarsi sereno e deciso a proseguire la legislatura.
giovedì 7 luglio 2011
ALFANO: Inaccettabile atto intimidatorio contro Gasparri
7 giugno 2011
"Esprimo piena solidarietà a Maurizio Gasparri e ai suoi collaboratori per il grave gesto subito".
Lo ha affermato il ministro della Giustizia e segretario politico del Pdl, Angelino Alfano, commentando la notizia della lettera contenente polvere bianca indirizzata al capogruppo del Pdl al Senato: "Mi auguro si tratti di una volgare goliardata compiuta da uno sconsiderato che l’autorità giudiziaria saprà colpire in modo esemplare. Occorre che tutto il mondo politico e istituzionale condanni con fermezza questo inqualificabile atto, in attesa che al più presto vengano individuati i colpevoli".
fonte
"Esprimo piena solidarietà a Maurizio Gasparri e ai suoi collaboratori per il grave gesto subito".
Lo ha affermato il ministro della Giustizia e segretario politico del Pdl, Angelino Alfano, commentando la notizia della lettera contenente polvere bianca indirizzata al capogruppo del Pdl al Senato: "Mi auguro si tratti di una volgare goliardata compiuta da uno sconsiderato che l’autorità giudiziaria saprà colpire in modo esemplare. Occorre che tutto il mondo politico e istituzionale condanni con fermezza questo inqualificabile atto, in attesa che al più presto vengano individuati i colpevoli".
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martedì 1 marzo 2011
SBAI: Spariti gli oppositori di Ahmadinejad, Roma promuova un' azione durissima contro l'Iran
01 marzo 2011
"E’ un episodio gravissimo, l’ennesimo verificatosi in Iran. Nel clima
infuocato e ingestibile che ormai da tempo dilania Teheran, si apprende dagli
appelli accorati delle rispettive famiglie, che Moussavi, Karroubi e le loro
mogli sono scomparsi nel nulla. Occorre un’azione internazionale durissima". Lo
ha dichiarato in una nota Souad Sbai, deputato del Pdl.
lunedì 28 febbraio 2011
BERGAMINI: Bocchino preso da nervosismo ossessivo
28 febbraio 2011
"E’ interessante vedere come anche i piu’ navigati politici obbediscano a meccanismi da psicanalisi: e’ il caso di Italo Bocchino, che attribuisce a Silvio Berlusconi un ’nervosismo ossessivo’ nei confronti di Fli con il quale dovrebbe piuttosto fare i conti lui".
"E’ interessante vedere come anche i piu’ navigati politici obbediscano a meccanismi da psicanalisi: e’ il caso di Italo Bocchino, che attribuisce a Silvio Berlusconi un ’nervosismo ossessivo’ nei confronti di Fli con il quale dovrebbe piuttosto fare i conti lui".
venerdì 25 febbraio 2011
QUAGLIARIELLO: Fini si crede "autosospeso" dalla Camera
25 febbraio 2011
"Cicchitto e Fini, per ragioni opposte, ritengono la situazione istituzionalmente insostenibile: opinioni, entrambe, politicamente legittime. Ma per scoprire chi dei due ha ragione, basta considerare il rispettivo ruolo istituzionale dei contendenti".
Lo ha affermato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato,
"Cicchitto e Fini, per ragioni opposte, ritengono la situazione istituzionalmente insostenibile: opinioni, entrambe, politicamente legittime. Ma per scoprire chi dei due ha ragione, basta considerare il rispettivo ruolo istituzionale dei contendenti".
Lo ha affermato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato,
BRAMBILLA: Stiamo lavorando agli sportelli del Pdl per i servizi ai cittadini
25 febbraio 2011
"Una delle cose che maggiormente soffrono i cittadini e’ il rapporto con le istituzioni, intesa come burocrazia. Spesso hanno una vera e propria difficolta’ ad orientarsi in questa giungla. Percio’ noi vogliamo risolvere i problemi quotidiani delle famiglie. Metterci al servizio degli italiani in tutto e per tutto. Stiamo costruendo una rete di punti di servizio. Cosi’ potremo stare fisicamente ancora piu’ vicini ai cittadini e operare al loro fianco".
"Una delle cose che maggiormente soffrono i cittadini e’ il rapporto con le istituzioni, intesa come burocrazia. Spesso hanno una vera e propria difficolta’ ad orientarsi in questa giungla. Percio’ noi vogliamo risolvere i problemi quotidiani delle famiglie. Metterci al servizio degli italiani in tutto e per tutto. Stiamo costruendo una rete di punti di servizio. Cosi’ potremo stare fisicamente ancora piu’ vicini ai cittadini e operare al loro fianco".
giovedì 24 febbraio 2011
CAPEZZONE: Fini e' diventato un capofazione scatenato
24 febbraio 2011
"In oltre sessant’anni di storia repubblicana, non era mai accaduto che qualcuno, come oggi fa l’onorevole Fini, usasse la terza carica dello Stato per condurre scissioni, per tentare ribaltoni parlamentari (poi miseramente falliti), per guidare ogni giorno una polemica livorosa contro la maggioranza scelta dagli italiani (la stessa che lo ha eletto al vertice della Camera), per alimentare una quotidiana confusione tra l’incarico super partes a cui l’onorevole Fini sarebbe chiamato e l’attivita’ di capofazione a cui si dedica in modo cosi’ scatenato".
"In oltre sessant’anni di storia repubblicana, non era mai accaduto che qualcuno, come oggi fa l’onorevole Fini, usasse la terza carica dello Stato per condurre scissioni, per tentare ribaltoni parlamentari (poi miseramente falliti), per guidare ogni giorno una polemica livorosa contro la maggioranza scelta dagli italiani (la stessa che lo ha eletto al vertice della Camera), per alimentare una quotidiana confusione tra l’incarico super partes a cui l’onorevole Fini sarebbe chiamato e l’attivita’ di capofazione a cui si dedica in modo cosi’ scatenato".
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GASPARRI: L' Europa deve farsi sentire con i fatti per affrontare l'emergenza Libia
24 febbraio 2011
"La gravissima crisi libica e quanto sta accadendo nel Nord Africa non puo’ lasciarci indifferenti. La solidarieta’ dell’Italia si fara’ sentire anche questa volta, senza risparmiare mezzi e risorse. Siamo pronti ad affrontare l’emergenza, ma i numeri dei profughi che potrebbero toccare le nostre terre sembrano assumere di giorno in giorno dimensioni sempre piu’ vaste.
"La gravissima crisi libica e quanto sta accadendo nel Nord Africa non puo’ lasciarci indifferenti. La solidarieta’ dell’Italia si fara’ sentire anche questa volta, senza risparmiare mezzi e risorse. Siamo pronti ad affrontare l’emergenza, ma i numeri dei profughi che potrebbero toccare le nostre terre sembrano assumere di giorno in giorno dimensioni sempre piu’ vaste.
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mercoledì 23 febbraio 2011
VALDUCCI: Il premier come Hitler? Umberto Eco e' triste ed imbarazzante
23 febbraio 2011
"E’ imbarazzante sentire uno scrittore illustre come Umberto Eco paragonare Berlusconi a Hitler. Associare un dittatore sanguinario e razzista che ha ucciso milioni di persone ad un capo di governo democraticamente eletto e’ offensivo per tutti gli italiani.
Ed ancora piu’ triste e’ che queste affermazioni le faccia all’estero nel corso di una manifestazione internazionale, gettando discredito sul nostro Paese nonostante i continui appelli all’unita’ del Presidente Napolitano". Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e Responsabile vicario Enti Locali del Pdl, Mario Valducci, commentando le affermazioni di Umberto Eco alla Fiera del libro di Gerusalemme.
fonte
"E’ imbarazzante sentire uno scrittore illustre come Umberto Eco paragonare Berlusconi a Hitler. Associare un dittatore sanguinario e razzista che ha ucciso milioni di persone ad un capo di governo democraticamente eletto e’ offensivo per tutti gli italiani.
Ed ancora piu’ triste e’ che queste affermazioni le faccia all’estero nel corso di una manifestazione internazionale, gettando discredito sul nostro Paese nonostante i continui appelli all’unita’ del Presidente Napolitano". Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e Responsabile vicario Enti Locali del Pdl, Mario Valducci, commentando le affermazioni di Umberto Eco alla Fiera del libro di Gerusalemme.
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QUAGLIARIELLO: La crisi della Libia va affrontata senza demagogia
22 febbraio 2011
"La cosiddetta ’rivoluzione dei gelsomini’ che dalla Tunisia sta attraversando l’intero nord-Africa e il medio oriente, assume caratteristiche molto diverse di paese in paese. In Tunisia si e’ trattato di un cambio al vertice del regime, in Egitto di un colpo di stato militare sostenuto dalla piazza in rivolta, in Libia la protesta sta prendendo le forme di una guerra civile dagli esiti imprevedibili e sanguinosi".
Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato. "Il presidente Berlusconi ha fatto bene a chiedere che si fermi la violenza sui civili proprio per evitare uno scontro che spacchi il paese in due, in un conflitto interno senza quartiere dove ne’ il regime ne’ il fronte della protesta sembrano intenzionati a retrocedere. Nello scenario libico serve responsabilita’ e non la demagogia della nostra opposizione. Non solo per i giganteschi interessi economici che legano l’Italia e l’Europa alla Libia e che sarebbero messi in crisi da una lunga situazione di caos e di violenza. E neppure soltanto per prevenire un’ondata migratoria senza precedenti di cui l’Italia sarebbe il primo bersaglio. Tutto questo riguarda l’interesse nazionale dell’Italia. Ma c’e’ qualcosa di persino piu’ importante che concerne l’equilibrio internazionale e la salvaguardia di quante piu’ possibili vite umane innocenti.
Che il nostro Paese debba essere naturalmente per l’evoluzione in senso democratico e liberale di regimi oppressivi e’ scontato: poco piu’ di un luogo comune. Questo, pero’, non puo’ voler dire tenere un atteggiamento di aperto incoraggiamento verso le proteste se non si vuole correre il rischio di esporre il popolo libico, in caso di tenuta del regime, alla vendetta e a una peggiore repressione. Quello che l’Italia puo’ e deve fare e’ cercare di creare sintonia in Europa nella forte e sonora richiesta al regime libico di sospendere le violenze contro le proteste pacifiche e di dare ascolto alle aspettative di un popolo lungamente oppresso. Allo stesso tempo il governo deve poter compiere ogni iniziativa per tutelare i legittimi interessi italiani in quel paese e in coordinamento con l’Europa predisporre piani di emergenza per gestire i fenomeni migratori che gia’ si annunciano. Infine non deve perdere di vista gli equilibri complessivi dell’area, con il rischio di sacrificare la sicurezza dell’unica democrazia esistente in medio oriente, Israele, in nome di una evoluzione democratica ancora incerta e ambigua nel resto della regione".
fonte
"La cosiddetta ’rivoluzione dei gelsomini’ che dalla Tunisia sta attraversando l’intero nord-Africa e il medio oriente, assume caratteristiche molto diverse di paese in paese. In Tunisia si e’ trattato di un cambio al vertice del regime, in Egitto di un colpo di stato militare sostenuto dalla piazza in rivolta, in Libia la protesta sta prendendo le forme di una guerra civile dagli esiti imprevedibili e sanguinosi".
Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato. "Il presidente Berlusconi ha fatto bene a chiedere che si fermi la violenza sui civili proprio per evitare uno scontro che spacchi il paese in due, in un conflitto interno senza quartiere dove ne’ il regime ne’ il fronte della protesta sembrano intenzionati a retrocedere. Nello scenario libico serve responsabilita’ e non la demagogia della nostra opposizione. Non solo per i giganteschi interessi economici che legano l’Italia e l’Europa alla Libia e che sarebbero messi in crisi da una lunga situazione di caos e di violenza. E neppure soltanto per prevenire un’ondata migratoria senza precedenti di cui l’Italia sarebbe il primo bersaglio. Tutto questo riguarda l’interesse nazionale dell’Italia. Ma c’e’ qualcosa di persino piu’ importante che concerne l’equilibrio internazionale e la salvaguardia di quante piu’ possibili vite umane innocenti.
Che il nostro Paese debba essere naturalmente per l’evoluzione in senso democratico e liberale di regimi oppressivi e’ scontato: poco piu’ di un luogo comune. Questo, pero’, non puo’ voler dire tenere un atteggiamento di aperto incoraggiamento verso le proteste se non si vuole correre il rischio di esporre il popolo libico, in caso di tenuta del regime, alla vendetta e a una peggiore repressione. Quello che l’Italia puo’ e deve fare e’ cercare di creare sintonia in Europa nella forte e sonora richiesta al regime libico di sospendere le violenze contro le proteste pacifiche e di dare ascolto alle aspettative di un popolo lungamente oppresso. Allo stesso tempo il governo deve poter compiere ogni iniziativa per tutelare i legittimi interessi italiani in quel paese e in coordinamento con l’Europa predisporre piani di emergenza per gestire i fenomeni migratori che gia’ si annunciano. Infine non deve perdere di vista gli equilibri complessivi dell’area, con il rischio di sacrificare la sicurezza dell’unica democrazia esistente in medio oriente, Israele, in nome di una evoluzione democratica ancora incerta e ambigua nel resto della regione".
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venerdì 18 febbraio 2011
GASPARRI: Fini offende chi per lui ha lasciato incarichi di governo
18 febbraio 2011
"Mentre Giuliano Ferrara sottolinea il modo improprio con cui il presidente della Camera aggiunge alle sue funzioni di garanzia istituzionale un ruolo di polemista politico di parte, non in sintonia con l’invito del Presidente della Repubblica ad abbassare i toni, non posso non rilevare un altro aspetto fortemente ingeneroso degli ultimi scritti di Fini."
Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che ha osservato: "Accusa alcuni esponenti che lo avevano seguito nella sua sortita politica, finita con aperture ad un’alleanza con tutte le sinistre pur di sconfiggere il centrodestra, di cedere ad ambigue offerte. Dimentica, invece, che alcuni membri del governo Berlusconi si sono dimessi dai loro incarichi per aderire alla sua proposta. Oggi nessuno chiede incarichi, ma molti esprimono dubbi politici, piu’ che fondati sugli errori compiuti da Fini e da alcuni suoi collaboratori. E’ insomma vero il contrario di quello che sostiene Fini. Ci sono stati taluni che hanno rinunciato ai propri ruoli per seguirlo e che, constatando i suoi errori, formulano critiche senza nulla pretendere in cambio di un atto di realismo. Offendere queste persone e’ un ulteriore errore politico compiuto da Fini".
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